Sant’Agostino d’Ippona

grotta agostino

italia

Chiesa di S. Maria Maggiore
Dipinto 
Matteo Vigilante 
Sant’Agostino d’Ippona
Sec. XVIII (seconda metà)
Olio su tela

Church of S. Maria Maggiore
Painting
Matteo Vigilante
Saint Augustine of Hippo
18th century (second half)
Oil painting on canvas

La tela, insieme ad oltre otto opere scomparse dalla chiesa alla fine degli anni ’40 del Novecento, finì sul mercato dell’antiquariato romano ed è stata ritrovata e riportata a Grottaminarda solo nel gennaio 1994.
L’opera venne realizzata verso la fine del Settecento da Matteo Vigilante, che realizzò, per la Chiesa di S. Maria Maggiore, oltre ai tre affreschi dell’“Assunzione della Vergine”, “Ester ed Assuero” e il perduto “Giuditta ed Oloferne”, le tele: “San Gregorio Magno”, “Sant’Ambrogio” e “San Girolamo nello studio”, i quattro ovali con gli angeli e l’affresco della Sacrestia vecchia.
Sant’Agostino è raffigurato seduto ad uno scrittoio, circondato da angeli. In basso sulla destra è dipinto un essere demoniaco che reca in mano gli scritti di Pelagio, l’eretico con cui Sant’Agostino s’impegnò in una lunga battaglia dottrinaria.

The canvas, together with over eight works that disappeared from the church in the late 1940s, ended up on the Roman antiques market and was found and brought back to Grottaminarda only in January 1994.
The work was carried out towards the end of the eighteenth century by Matteo Vigilante, who made, for the Church of S. Maria Maggiore, in addition to the three frescoes of the “Assumption of the Virgin“, “Esther and Ahasuerus” and the lost “Giuditta and Holofernes “, The paintings:” San Gregorio Magno “,” Sant’Ambrogio “and” San Girolamo nella studio “, the four ovals with angels and the fresco of the old sacristy.
Saint Augustine is depicted seated at a desk surrounded by angels. On the bottom right is a demonic being holding the writings of Pelagius, the heretic with whom St. Augustine engaged in a long doctrinaire battle.