Chiesa di San Michele Arcangelo
Affresco
Ambito campano
San Giovanni Nepomuceno
Sec. XIX
Church of Archagel Michael
L’affresco, gemello del parallelo San Filippo Neri, fa parte di una coppia di opere raffiguranti i Santi della Confessione. San Giovanni Nepomuceno è il martire del sigillo sacramentale.
Nasce a Nepomuk, in Boemia nel 1330. Comincia gli studi ecclesiastici nella città di Praga dove fu consacrato sacerdote dall’arcivescovo di quella città.
Appena ordinato, si diede con zelo alla sacra predicazione e il re Venceslao lo volle come predicatore di corte, mentre l’arcivescovo lo nominò canonico della cattedrale.
Per le sue doti morali e spirituali, la moglie di Venceslao, la regina Giovanna di Baviera, lo nominò suo confessore e direttore spirituale.
Ad un certo punto il re Venceslao incominciò a sospettare che la moglie era diventata infedele e chiese ripetutamente a Giovanni Nepomuceno di rivelargli quello che la regina gli diceva in confessione. Il Santo si rifiutò più volte e dopo varie minacce e torture, fu condannato ad essere gettato vivo nel fiume Moldava.
Durante la notte il Santo, legato e imbavagliato, fu trasportato sul ponte Carlo, che attraversava il fiume Moldava, e gettato nella corrente. Era il 16 maggio 1683.
L’opera, meno malridotta rispetto all’altra, raffigura il Santo all’interno di una stanza mentre in ginocchio viene assistito da alcuni angeli e da una figura celestiale. Sullo sfondo, attraverso una finestra arcata, si vede la raffigurazione del suo martirio, ovvero gli sgherri del re Venceslao che da sopra il ponte gettano il Giovanni Nepomuceno nel fiume.
L’opera fu realizzata durante i lavori di ristrutturazione voluti dall’abate Modestino Troise, durante la metà dell’Ottocento.
R. M.
in costruzione