San Tommaso d’Aquino e San Giacomo il Maggiore in adorazione dell’Eucaristia

Grotta tommaso e giacomo

italia

Chiesa di S. Maria Maggiore
Dipinto 
Antonio e Giovanni Sarnelli (attr.)
San Tommaso d’Aquino e San Giacomo il Maggiore in adorazione dell’Eucaristia
Sec. XVIII (1766 c.a)
Olio su tela

Church of S. Maria Maggiore
Painting
Matteo (or Tommaso) Vigilante
Cherub with palm tree and medallion
18th century (second half)
Oil painting on canvas

È possibile ipotizzare la datazione e l’attribuzione ai Sarnelli di questa opera dal raffronto con la tela dell’Immacolata, firmata e datata “Sarnelli 1766”. La famiglia Sarnelli, pittori napoletani che operarono per tutto il XVIII secolo, ebbe come capostipite Onofrio Sarnelli (1669 ca-1752) che prese in moglie Angela Viola (1677 ca. – 1752). 
I figli Gennaro (1704ca-1731), (Domenico) Antonio (1712-1800) e Giovanni (1714-1793) intrapresero la carriera di pittori formandosi nel laboratorio di Paolo De Matteis, di cui riproposero molte opere. Dopo la morte di Gennaro, Antonio e Giovanni lavorarono spesso insieme e firmarono le opere indicando il loro cognome e l’anno di realizzazione dell’opera.
La tela presenta una costruzione piramidale e la scena si divide in due parti. Nella parte superiore ritroviamo schiere di angeli che aleggiano intorno all’ostensorio. Nella parte bassa, a sinistra, abbiamo San Giacomo con lo sguardo rivolto verso gli spettatori, con la mano destra indica il Santissimo; a destra è raffigurato San Tommaso in contemplazione verso l’Ostia Santa.
I due santi sono riconoscibili per alcuni attributi iconografici: San Giacomo per il bastone, il sanrocchino, la mantella dei pellegrini, e la conchiglia; San Tommaso d’Aquino, per l’abito proprio dei domenicani e per il sole raggiato sul petto. 

It is possible to hypothesize the dating and attribution to Sarnelli of this work by comparison with the canvas of the “Immaculate Conception“, signed and dated “Sarnelli 1766“. The Sarnelli family, Neapolitan painters who worked throughout the eighteenth century, had Onofrio Sarnelli (1669 ca-1752) as the progenitor who took Angela Viola (1677 – 1752) as wife.
The sons Gennaro (1704ca-1731), (Domenico) Antonio (1712-1800) and Giovanni (1714-1793) embarked on the career of painters by training in the laboratory of Paolo De Matteis, of which they reproduced many works. After Gennaro’s death, Antonio and Giovanni often worked together and signed the works indicating their surname and year of construction.
The canvas has a pyramidal construction and the scene is divided into two parts. In the upper part we find rows of angels hovering around the monstrance. In the lower part, on the left, we have San Giacomo with his gaze turned towards the spectators, with his right hand he indicates the Blessed Sacrament; on the right Saint Thomas is portrayed in contemplation towards the Holy Host.
The two saints are recognizable by some iconographic attributes: San Giacomo for the staff, the Sanrocchino, the pilgrims’ cape, and the shell; San Tommaso d’Aquino, for the Dominican habit and for the sun on the chest.