Puttino con corona e medaglione

Chiesa di S. Maria Maggiore
Dipinto
Matteo (or Tommaso) Vigilante
Puttino con corona e medaglione
Sec. XVIII (seconda metà)
Olio su tela
Church of S. Maria Maggiore
Painting
Matteo (or Tommaso) Vigilante
Cherub with crown and medallion
18th century (second half)
Oil painting on canvas
L’opera fa parte di una serie di quattro ovali, commissionati dall’arciprete Pietro Antonio Perillo, parroco di Grottaminarda dal 1748 al 1796 e promotore della ricostruzione della Chiesa di S. Maria Maggiore.
Tutti e quattro gli ovali rappresentano un puttino e tre di questi sorreggono un medaglione ovale in cui sono riportate citazioni della Bibbia. Le citazioni furono scelte, secondo la tradizione, dallo stesso arciprete Perillo, che attraverso di esse lasciò un messaggio a chi visitava la chiesa, quasi una sorta di testamento spirituale.
Il puttino nella mano destra sorregge una corona che si porta al capo e nella sinistra un medaglione ovale su cui è dipinta la citazione biblica: “non coronabitur, nisi qui legittime certaverit”, tratta dalla Vulgata e in particolare dalla Seconda Lettera di San Paolo a Timoteo (2,5), « Non riceve la corona se non chi ha lottato secondo le regole/ “non sarà coronato se non colui, che legittimamente combatterà”».
Il passo dovrebbe alludere alle controversie che l’arciprete ebbe con il duca Coscia, feudatario di Grottaminarda e finanziatore della fabbrica della chiesa. Il duca accusava l’arciprete di non utilizzare le somme che gli dava per il completamento dell’edifico sacro. L’arciprete fu costretto a difendersi più volte da queste accuse, portando in giudizio il duca e dimostrando, con regolari ricevute, che tutti i soldi venivano spesi solo per la costruzione dell’edificio.
The work is part of a series of four ovals, commissioned by the archpriest Pietro Antonio Perillo, parish priest of Grottaminarda from 1748 to 1796 and promoter of the reconstruction of the Church of S. Maria Maggiore.
All four ovals represent a cherub and three of these support an oval medallion in which quotations from the Bible are reported. According to tradition, the quotations were chosen by the same archpriest Perillo, who through them left a message to those who visited the church, almost a sort of spiritual testament.
The little putti in his right hand holds a crown which carries an oval medallion on his head and on his left a biblical quote on which the biblical quotation is painted: “non coronabitur, nisi qui legitime certiverit“, taken from the Vulgate and in particular from the Second Letter of Saint Paul to Timothy (2,5), «He does not receive the crown except he who has fought according to the rules / “it will not be crowned if not the one who legitimately will fight”.
The passage should allude to the controversies that the archpriest had with Duke Coscia, feudal lord of Grottaminarda and financier of the church factory. The duke accused the archpriest of not using the sums he gave him for the completion of the sacred building. The archpriest was forced to defend himself several times against these accusations, bringing the duke to trial and demonstrating, with regular receipts, that all the money was spent only on the construction of the building.
