Presepe Stile Settecentesco

italia

Parrocchia Santuario Maria SS. di Carpignano
Presepe in stile settecentesco

Sec. XXI

Parish Sanctuary Maria SS. di Carpignano

Eighteenth-century style nativity scene

XXI century   

Nelle cripte sottostanti il convento è esposto in maniera permanente un presepe in stile settecentesco i cui pastori, delle dimensioni di 30-40 cm di altezza, sono stati lasciati da padre Pasquale Pasquariello in eredità al Santuario di Carpignano.

Il nucleo originario era composto da 86 statuette ma, con il tempo e grazie all’interessamento di alcuni volontari a Padre Antonio Venuta e Padre Nicola De Rienzo oggi il presepe ne conta più di cento.

Le scenografie sono state curate da diversi artisti locali, fra cui, i compianti maestri Salvatore Fucci e Franco Penta di Fontanarosa. Il presepe è, oramai, molto conosciuto perché viene frequentemente visitato durante tutto l’anno. Durante le visite guidate il presepe viene descritto nei minimi particolari ed il suo significato simbolico viene narrato attraverso una particolare e singolare catechesi che stimola riflessioni ed introspezioni in chiunque vi assista. 

Le spiegazioni sono tanto impreziosite da numerosi richiami storici e della tradizione che il visitatore è in grado di individuare da solo scene e personaggi ricollegabili all’antico testamento, alla mitologia greca, alle antiche tradizioni pagane ed alle pagine del Vangelo. 

Le visite guidate sono a cura di Sonia Apollonia Bruno, non solo volontaria ma tra gli artisti responsabili del presepe.

S.B.

In the crypts below the convent there is a permanent eighteenth-century style nativity scene whose shepherds, 30-40 cm high, were left by Father Pasquale Pasquariello as an inheritance to the Sanctuary of Carpignano.

The original nucleus was made up of 86 statuettes but, over time and thanks to the interest of some volunteers in Father Antonio Venuta and Father Nicola De Rienzo, today the crib has more than a hundred.

The sets were designed by various local artists, including the late masters Salvatore Fucci and Franco Penta di Fontanarosa. The nativity scene is now very well-known because it is frequently visited throughout the year. During the guided tours, the nativity scene is described in great detail and its symbolic meaning is narrated through a particular and singular catechesis that stimulates reflections and introspections in anyone who attends it.

The explanations are so embellished with numerous historical and traditional references that the visitor is able to identify scenes and characters on his own that can be linked to the Old Testament, Greek mythology, ancient pagan traditions and the pages of the Gospel.

The guided tours are organized by Sonia Apollonia Bruno, not only voluntary but among the artists responsible for the nativity scene.