Parrocchia Santuario Maria SS. di Carpignano
Altare
Egidio Iovanna
Sec. XXI
Marmi policromi
Parish Sanctuary Maria SS. di Carpignano
Altar
Egidio Iovanna
XXI century
Polychrome marbles
L’altare cubico è composto da un piano basamento, in marmo bianco di Carrara, e da un piano in onice. I due materiali, poggiati l’uno sull’altro, sono separati da una crepa o fessura che, secondo l’artista, richiama le crepe e le fessure della roccia delle montagne Maalula, in Siria, in cui in passato si erano rifugiati i cristiani e i martiri durante le varie persecuzioni. Il significato è chiaro: come le fessure delle rocce sono servite da rifugio per gli uomini, così il sacrificio eucaristico compiuto sull’altare deve essere il rifugio per l’anima del cristiano. Sul frontale della parte superiore dell’altare, quella in onice, è inciso un tralcio di vite con una foglia ed un grappolo d’uva. L’opera è stata realizzata dallo scultore di Fontanarosa Egidio Iovanna, il quale, insieme ai suoi collaboratori, ispirandosi all’antichissimo altare della cittadina siriana di Maalula, lo ha ideato e scolpito insieme agli altri elementi che compongono gli arredi sacri dell’intero complesso scultoreo di seguito descritti ossia l’ambone, il tabernacolo, la fonte battesimale.
M. V.
The cubic altar is made up of a base top, in white Carrara marble, and a top in onyx. The two materials, resting one on top of the other, are separated by a crack or fissure which, according to the artist, recalls the cracks and crevices of the rock of the Maalula mountains, in Syria, where in the past Christians and martyrs had taken refuge during the various persecutions. The meaning is clear: just as the cracks in the rocks served as a refuge for men, so the Eucharistic sacrifice performed on the altar must be the refuge for the Christian’s soul. On the front of the upper part of the altar, the one in onyx, a vine branch with a leaf and a bunch of grapes is engraved. The work was created by the sculptor of Fontanarosa Egidio Iovanna, who, together with his collaborators, inspired by the ancient altar of the Syrian town of Maalula, designed and sculpted it together with the other elements that make up the sacred furnishings of the entire complex sculptural described below, namely the ambo, the tabernacle, the baptismal font.
M. V.