Crocifisso

italia

Chiesa di S. Maria Maggiore
Busto
San Giuseppe con Bambino
Sec. XVIII (seconda metà)
Legno scolpito e dipinto
Ambito culturale napoletano

Church of S. Maria Maggiore
Bust
Saint Joseph with Child
18th century (second half)
Carved and painted wood
Neapolitan cultural sphere

Il corpo del Cristo è rappresentato anatomicamente perfetto, i muscoli e i nervi sono in tensione per gli ultimi sforzi sostenuti durante la passione.

L’iconografia del Crocifisso di Carpignano è alquanto inconsueta: Cristo non è raffigurato secondo le tradizionali rappresentazioni canonizzate in età medievale, i cosiddetti “Christus triumphans” o “Christus patiens”, ovvero il Cristo trionfatore sulla morte, con lo sguardo fiero, o il Cristo sofferente, quasi sopraffatto dai peccati dell’uomo, ma è rappresentato nel momento esatto in cui, un attimo prima di morire sulla Croce, rivolge lo sguardo verso l’alto e, con l’ultimo respiro, chiede il conforto e la misericordia di Dio, pronunciando le prime parole del salmo 22:  “Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?”.

Un salmo che inizia in maniera angosciosa e desolante per sfociare, poi, nella piena fiducia nella vittoria divina. 

La croce è composta da due tronchi intersecati, sempre di cartapesta, che s’incrociano dietro la testa del Cristo.

L’opera fu commissionata dal Padre Rodolfo Ciuchini O. d. M. per ricordare i venti anni della presenza mercedaria a Carpignano (1901 – 1921) e i dieci anni della sua nomina a parroco di Carpignano (1911-1921).

I vari atti della sua committenza, o semplicemente del suo acquisto, sono sufficientemente documentati nel “Registro delle spese per i restauri della Chiesa di Maria Santissima di Carpignano”, che va dal marzo 1908 al luglio 1932.

Durante l’anno 1920 il Padre Ciuchini raccolse tra i devoti della Madonna di Carpignano, locali ed emigrati, varie offerte per l’acquisto di un nuovo Crocifisso da collocare nella Chiesa al posto del vecchio che era fatiscente.

Il danaro da lui raccolto nell’agosto del 1920 fu consegnato al nuovo rettore del Convento, Padre Adolfo Rezza O. d. M., che si occupò direttamente dell’acquisto del Crocifisso.

I soldi raccolti dal Padre Ciuchini risultarono al di sopra della spesa prevista per cui Padre Rezza decise di far realizzare due nuovi altari in marmo da collocare nella restauranda chiesa di Carpignano.

Uno dei due altari doveva servire proprio per il nuovo Crocifisso.

Si ignora il luogo di realizzazione del Crocifisso ma è probabile che fosse Napoli, in quanto dal “Registro delle spese”, risulta che il 20 dicembre 1920 il Padre Rezza era a Napoli per contrattare con Giuseppe Limatola i due altari.

Completata l’opera nel marzo del 1921 il Crocifisso venne trasportato a Carpignano dove il 22 marzo di quell’anno fu collocato nel Santuario.

R. M.